Avatar: Fuoco e cenere Credits: Cristiana Caimmi & Co.
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Avatar – Fuoco e Cenere, il cast all’anteprima milanese: «Una grande testimonianza del coraggio di James Cameron»

9 minuti di lettura

Manca ormai pochissimo all’uscita dell’attesissimo Avatar – Fuoco e Cenere, il terzo capitolo del franchise di grande successo firmato James Cameron. In occasione della prémiere italiana a Milano, i protagonisti Sam Worthington (Jake), Stephen Lang (Quaritch), Bailey Bass (Tsireya), Jack Champion (Spider) e Trinity Jo-Li Bliss (Tuk) hanno incontrato la stampa italiana, raccontando esperienze, sfide e retroscena che spaziano dal lavoro con Cameron allo stato attuale del cinema mondiale.

Il mondo di Avatar e la visione di James Cameron

Avatar: Fuoco e Cenere
Credits: Cristiana Caimmi & Co.
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«È davvero una benedizione poter lavorare da tanti anni con una mente visionaria e creativa come quella di James Cameron, insieme ad un team così appassionato di colleghi da tutto il mondo» racconta Stephen Lang, nella vecchia guardia di Pandora sin dall’esordio del 2009, nei panni del villain, il colonnello Miles Quaritch. «L’umanità ha un grande bisogno di storie, che illuminino il nostro passato e futuro e che rendano il presente più sopportabile: Jim Cameron è un maestro di uno storytelling in cui tutti si possano rispecchiare.»

Alle sue parole fanno eco Bailey Bass, Trinity Jo-Bliss e Jack Champion, le nuove leve introdotte in Avatar – La via dell’acqua, che ricordano la meraviglia del loro primo ruolo nel 2022: «Non potevamo davvero capire la portata e l’impatto di questo progetto e del lavoro di James Cameron, che ci ha accompagnati con il massimo rispetto e ispirazione: è come un genitore per la famiglia di Avatar, ed è così magico poter tornare».
Il ruolo del regista è stato fondamentale soprattutto per loro: ha concesso tempo e guida nella costruzione dei personaggi, facilitando l’ingresso in un universo tanto complesso.

Avatar: Fuoco e Cenere
Credits: Cristiana Caimmi & Co.
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Il messaggio di Avatar oggi, dal rispetto per il pianeta alle connessioni

Avatar: Fuoco e Cenere, la premiere
Credits: Cristiana Caimmi & Co.
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Il messaggio ecologico e il forte legame familiare che permea tutti gli abitanti di Pandora sono ancora una volta centrali, come spiega Sam Worthington: «Jim ha molto a cuore il rispetto per il pianeta e ciò è confluito poi nella dinamica familiare, centrale anche in circostanze difficili come la guerra e il mondo che cambia. È qualcosa in cui tutti possiamo rivederci in anni così precari: le connessioni che ci legano e che è nostro dovere sfruttare per affrontare i problemi del nostro tempo.»

Dinamiche familiari che si espandono anche alla “famiglia scelta”, rappresentata da Spider, umano cresciuto tra i Na’vi. Trinity Jo-Bliss, inoltre, ricorda come l’importanza di questi temi si percepisse in tutto il set, ad esempio con catering plant-based, ed evidenzia la presenza di personaggi femminili così forti e agguerriti, come la nuova antagonista Varang (interpretata da Oona Chaplin).

Avatar - Fuoco e Cenere: Bailey Bass
Credits: Cristiana Caimmi & Co.
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Sul tema ecologico interviene anche Bailey Bass: «Ho avuto l’onore di parlare alle Nazioni Unite riguardo alle leggi sugli oceani: c’è speranza per il nostro pianeta, perché otto miliardi di persone continuano a mantenere vivo il sogno di una Terra unita e prosperosa». Lang aggiunge una sfumatura più pragmatica, ricordando come la storia umana sia costellata di «un passo avanti e due indietro», ma si dice comunque fiducioso sul fatto che l’umanità supererà il periodo particolarmente complicato che il mondo, ed in particolare gli Stati Uniti, stanno attraversando («In Italia ne sapete qualcosa riguardo al fascismo. Il mio Paese lo sta imparando.»).

Le sfide e le innovazioni del nuovo capitolo, con un occhio al futuro del cinema

Avatar - Fuoco e Cenere: Stephen Lang e Sam Worthington
Credits: Cristiana Caimmi & Co.
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Come ricorda Worthington, Avatar – La via dell’acqua e Fuoco e Cenere erano stati pensati inizialmente come un unico film, sono stati girati consecutivamente e per questo «condividono lo stesso DNA»: il mondo del terzo capitolo si fa ancora più grande e coraggioso, ereditando le atmosfere del secondo e la missione di ogni personaggio di trovare il proprio posto nel grande universo di Avatar.

L’attore australiano sottolinea poi come la grande mole di effetti speciali passi in secondo piano sul set: «Con la performance capture puoi concentrarti sull’immediatezza della recitazione. Lo dico sempre ai nuovi attori sul set: l’unica camera di cui devi preoccuparti è quella del primo piano fissata sul tuo casco».
Lo conferma anche Champion, unico del cast principale a recitare come umano e non Na’vi: «Abbiamo girato insieme due anni, e questo mi ha permesso di lavorare anche in assenza degli altri personaggi, in Nuova Zelanda: Jim collocava dei facepad ad altezza Na’vi (tre metri) con le loro riprese facciali, permettendomi di inserirmi facilmente nella scena».

Avatar - Fuoco e Cenere: Jack Champion
Credits: Cristiana Caimmi & Co.
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Secondo Lang, la saga fa parte di quella ristretta schiera di film che segnano la propria epoca: l’attore statunitense ribadisce come l’Italia sia da sempre terra di grande cinema e che quindi sia terreno fertile per dei game changer come Avatar. Trinity Jo-Li Bliss descrive Fuoco e Cenere «viscerale, immersivo e feroce», mentre Bailey Bass lo definisce «una grande testimonianza del coraggio di James Cameron, che continua a spingere più in là i limiti di ciò che il cinema può essere».

Avatar - Fuoco e Cenere: Trinity Jo-Bliss
Credits: Cristiana Caimmi & Co.
Credits: Cristiana Caimmi & Co.

Il cast riflette anche sull’impatto dei social e sul calo delle presenze in sala post-Covid, affermando che il pubblico ha però di nuovo voglia di condividere la magia del grande schermo, missione che vede Avatar e James Cameron tra i propri maggiori alfieri: «Vedere un film a casa, semplicemente, non è la stessa cosa» afferma Champion. Lang concorda su come non ci sia confronto tra l’esperienza domestica e la sala, pur riconoscendo che il cinema sarà sempre più riservato ai film evento.

L’interprete del colonnello Quaritch conclude con uno sguardo sull’evoluzione del suo personaggio: «Tendevo a rifiutare, in passato, ruoli da cattivo. Ogni villain, però, è l’eroe della propria storia, e affinché sia interessante, devi fare in modo che il pubblico ami odiarlo e odi amarlo: nel primo Avatar, Quaritch era un antagonista piuttosto standard, e non avrebbe avuto senso ripeterlo. Lo abbiamo perciò espanso e umanizzato, mostrandone le debolezze ed i punti di forza: è questo che crea un conflitto nel pubblico.».

Avatar - Fuoco e Cenere: Stephen Lang
Credits: Cristiana Caimmi & Co.
Credits: Cristiana Caimmi & Co.

Non resta che pazientare ancora un po’: Avatar – Fuoco e Cenere sarà in tutte le sale italiane da mercoledì 17 dicembre. Nel cast tornano, ovviamente, Zoe Saldana, Sigourney Weaver e Kate Winslet, mentre tra le new entry, oltre alla già citata Oona Chaplin, figurano anche Michelle Yeoh e David Thewlis.


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Classe 2000, marchigiano ma studio Comunicazione all'Università di Padova. Mi piacciono la pallacanestro, i cani e tanto tanto cinema. Oh, e casomai non ci rivedessimo, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!

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