John Malkovich è uno dei principali rappresentanti del cinema statunitense, per la sua presenza scenica, la sua voce inconfondibile e per i personaggi a cui nel tempo ha dato vita. All’alba del suo settantesimo compleanno, ripercorriamo la sua carriera e i ruoli che lo hanno reso indimenticabile e iconico agli occhi del pubblico.
John Malkovich: da Dr Jekyll al Visconte di Valmont

Di certo Malkovich si è fatto notare per alcuni ruoli in film in costume, tratti da opere letterarie o meno. Una delle pellicole passate in sordina, ma che hanno dato dimostrazione della capacità dell’attore di incanalare nel suo aspetto naturalmente tenebroso l’intensità di un personaggio ben noto in letteratura, è Mary Reilly del 1996.
Diretto da Stephen Frears e tratto dal romanzo omonimo di Valerie Martin, racconta la storia del Dr Jekyll e del suo alter ego Mr Hyde, ma dal punto di vista della governante, Mary. Al suo fianco nel ruolo della pallida e delicata cameriera, c’è una giovanissima Julia Roberts. La chimica tra i due protagonisti è palpabile, e Malkovich riesce a interpretare con eguale intensità sia Jekyll che Hyde. La sofferenza lucida del primo si contrappone alla rabbia feroce del secondo, e le due parti trovano convergenza e ragione solo nella figura di Mary, che riesce a mettere d’accordo uomo e bestia.
Ben diverso è il ruolo de il Visconte di Valmont, interpretato da John Malkovich in Le Relazioni Pericolose del 1988, dove recita al fianco di una diabolica Glenn Close e di una eterea Michelle Pfeiffer. L’opera è tratta a sua volta dal romanzo omonimo di Pierre-Ambroise-François Choderlos De Laclos e racconta di una serie di inganni che fanno parte di una scommessa perversa tra il personaggio di Valmont, appunto Malkovich, e quello della Marchesa Isabelle de Merteuil, Close.
I due personaggi sono spietati e cinici, seppur di fronte alla bella Madame Marie de Tourvel, interpretata dalla Pfeiffer, Valmont perda la testa, cominciando a sviluppare forse per la prima volta nella sua vita un sentimento sincero verso la donna, senza alcun secondo fine o opportunismo.
Altra pellicola in costume da ricordare è La maschera di ferro, dove John Malkovich interpreta Athos, uno dei moschettieri, e recita al fianco di Di Caprio. Indimenticabile il suo ruolo in Giovanna D’Arco di Luc Besson.
John Malkovich è un attore capace di tutto, anche di interpretare sé stesso

Dalla fisionomia unica e ben riconoscibile, Malkovich sembra portato per i ruoli enigmatici e ingannevoli, ma nel tempo si è fatto strada anche interpretando personaggi con una certa particolarità. Curioso a dirsi, l’attore ha interpretato per ben due volte sé stesso!
In Essere John Malkovich di Spike Jonze, interpreta una lieve variazione di sé, mentre ne Il Ladro di orchidee lo vediamo in un piccolo cameo che riporta una scena da backstage dello stesso Essere John Malkovich. Entrambe le pellicole hanno sceneggiature firmate da Charlie Kaufman.
Nelle mani dei fratelli Cohen, Malkovich è un agente della CIA in Burn After Reading, insieme a un cast brillante che conta anche George Clooney e Brad Pitt.
Anche Eastwood lo vuole nel suo intenso e doloroso Changeling nel ruolo di un prete; qui Malkovich recita al fianco di Angelina Jolie.
John Malkovich, da cattivo ad artista
Il sorriso di John Malkovich non è mai rassicurante, ma sembra celare una certa oscurità. Che sia questo il motivo per cui sembra così adatto a determinate interpretazioni? Come quella del rigido nonno Kuzja in Educazione Siberiana di Salvadores, o ancora di Quentin Turnbull in Jonah Hex, tratto dal fumetto omonimo della DC Comics.
Lo vediamo nel ruolo del padre iper protettivo e spietato nella commedia post apocalittica con zombie Warm Bodies, e sbarca su Netflix in Velvet Buzzsaw, un horror/thriller ambientato nel sofisticato e pretenzioso mondo dell’arte dove Malkovich interpreta un artista in crisi.
Magistrale anche nella Serie TV di Sorrentino The New Pope, dove recita insieme a Jude Law, e nuovamente dà prova di poter abbracciare qualsiasi ruolo gli venga affidato in qualsiasi tipo di produzione.
Ciò che è evidente, è la dimensione in cui Malkovich si sia gettato sempre in ruoli diversi, lasciando che ogni personaggio interpretato avesse un’impronta ben riconoscibile, riconducibile solo a Malkovich stesso.
E ci auguriamo che ci regali ancora sorrisi, brividi e interpretazioni da ricordare.
Seguici su Instagram, Tik Tok, Twitch e Telegram per sapere sempre cosa guardare!
Non abbiamo grandi editori alle spalle. Gli unici nostri padroni sono i lettori. Sostieni la cultura giovane, libera e indipendente: iscriviti al FR Club!
