Attrice, regista, produttrice, filantropa, e negli ultimi due anni anche produttrice di uno spettacolo a Broadway e titolare di un atelier di moda sostenibile. Questi i tanti volti di Angelina Jolie, una delle interpreti simbolo del nuovo millennio, capace di passare con disinvoltura da grosse produzioni a un cinema più impegnato, che il 4 giugno compie 50 anni.
Nota tanto come attrice quanto per la sua vita privata spesso al centro dei tabloid, Angelina Jolie viene ricordata anche per il ruolo ruolo di attivista, soprattutto per quanto riguarda l’aiuto dato ai rifugiati come Inviata Speciale per conto dell’ONU in diverse zone di guerra nel mondo, un tema al centro anche nella maggior parte delle sue opere da regista e produttrice, dove si è spesa per raccontare gli orrori e i traumi della guerra.
Gli inizi di carriera, l’Oscar e lo stardom internazionale
Figlia di due attori, il Premio Oscar Jon Voight e Marcheline Bertrand, Angelina Jolie Voight (Jolie è il secondo nome datole dalla madre) debutta sul grande schermo a soli sette anni con una breve apparizione nel film Cercando di uscire dove recita al fianco del padre. Sin da giovanissima la vocazione per la recitazione è forte, e studia per due anni al Lee Strasberg Theatre Institute, ma la sua aspirazione deve fare i conti con una salute mentale precaria. Dopo aver preso parte ad una serie di videoclip nei primi anni ‘90, tra cui ricordiamo uno per Antonello Venditti e uno per Lenny Kravitz, debutta sul grande schermo con Hackers nel 1995.
Dal 1997 si apre una stagione particolarmente fortunata come attrice, grazie a due biopic televisivi per cui ottiene due nomination agli Emmy Awards e vince due Golden Globes, il primo nel 1998 per George Wallace sulla vita del governatore segregazionista dell’Alabama di cui interpreta la seconda moglie, il secondo nel 1998 per Gia – Una donna oltre ogni limite, primo ruolo da protagonista nei panni della modella bisessuale Gia Gangi, morta a ventisei anni per complicazioni dovute all’AIDS, un’interpretazione carica di rabbia e fascino. Nel 1998 anche il cinema comincia ad accorgersi di lei, tanto da ricevere il premio come Performance rivelazione dell’anno assegnato dal National Board of Review per il film Scherzi del cuore.

Con Ragazze interrotte di James Mangold (A complete unknown) ottiene la consacrazione internazionale grazie al personaggio di Lisa, una giovane donna internata in un ospedale psichiatrico con una diagnosi di sociopatia, un personaggio complesso che le dà la possibilità di mettere in luce il suo talento attoriale in una performance carica di pathos e stratificata tanto da vincere a soli ventiquattro anni il Premio Oscar come Miglior Attrice non Protagonista e il suo terzo Golden Globe consecutivo ad inizio 2000.
Dal 2001 al 2004 le sorti della carriera di Jolie incontra una fase più altalenante, prende parte a ben otto film che lasciano la critica indifferente, venendo nominata tutti e quattro gli anni come Peggior Attrice ai Razzie Awards pur non vincendo mai questo “riconoscimento”. Il titolo di maggior successo di quegli anni è la trasposizione del videogioco Lara Croft: Tomb Raider che si rivela un successo al botteghino facendole raggiungere lo status di star internazionale nei panni dell’archeologa abile nell’uso delle armi.
Questo sarà il primo di una serie di film action a cui Jolie prenderà parte tanto da essere identificata come una delle prime donne protagoniste del genere. Nel 2003 torna a vestire i panni di Lara Croft in un sequel intitolato Lara Croft: Tomb Raider – La culla della vita che non replica il successo commerciale del primo.

Nonostante il basso riscontro della critica in questi anni Jolie riesce comunque a dare prova di un talento versatile, passando dal ruolo di femme fatale nel thriller Original Sin a madre di Alessandro Magno nel kolossal storico Alexander per la regia di Oliver Stone, senza dimenticare un’incursione nella commedia con Una vita quasi perfetta nei panni di un’anchorwoman a cui un senzatetto profetizza una settimana di vita rimanente e la partecipazione al cast vocale del film d’animazione della Dreamworks Shark Tale, dove il suo personaggio sembra essere stato disegnato sui suoi lineamenti.
Mr e Mrs Smith e l’inizio dei BrAngelina
Nel 2005 fa coppia con Brad Pitt nella commedia d’azione Mr e Mrs Smith, storia di due agenti sotto copertura per organizzazioni rivali incaricati di uccidersi rispettivamente, che diventa il settimo maggior incasso dell’anno e ottiene un migliore riscontro di critica grazie alla chimica tra i due attori. Come è ben noto durante le riprese inizia una relazione tra lei e Pitt, con cui formerà una numerosa famiglia, che durerà dodici anni diventando una delle coppie più amate e chiacchierate del mondo, nota anche come i BrAngelina.
Nel 2006 torna nel cinema impegnato con il ruolo secondario della moglie trascurata di un agente della CIA nel film The good sheperd – L’ombra del potere diretto da Robert De Niro, grazie al quale torna a mostrare il suo notevole talento drammatico.
Nel 2007 è la protagonista del film indipendente A mighty heart – Un cuore grande presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2007, basato sulle memorie della giornalista Mariane Pearl sulla ricerca di suo marito, giornalista rapito e assassinato da fondamentalisti islamici, che Jolie interpreta con una perfomance misurata suscitando l’entusiasmo della critica, aggiudicandosi una quarta nomination al Golden Globe e la prima agli Indipendent Spirit Awards come Miglior Attrice, sfiorando di fatto una seconda candidatura agli Oscar. Nello stesso anno ottiene un ruolo di supporto nel film La leggenda di Beowulf di Robert Zemeckis girato in motion capture e ispirato al noto poema epico anglosassone.

L’anno successivo torna al Festival di Cannes con il film in costume Changeling di Clint Eastwood presentato in Concorso, storia vera di Christine Collins, una ragazza madre di Los Angeles a cui viene rapito il figlio, in lotta con la polizia corrotta che le porta a casa un bambino sostenendo che sia il suo. Il film mostra i soprusi delle autorità nei confronti di una donna sola, e Jolie, spogliandosi della sua aura da diva, si lancia in una performance ricca di sfumature, grazie alla quale riceve la sua seconda candidatura agli Oscar nel 2009, all’interno di una cinquina completata da nomi del calibro di Meryl Streep e Anne Hathaway.
Purtroppo Jolie non vincerà la statuetta dorata che quell’anno sarà assegnata a Kate Winslet per il film The reader – A voce alta. Sempre nel 2008 recita nel film d’azione Wanted – Scegli il tuo destino tratto da una serie a fumetti che riscuote un notevole successo al botteghino, e presta la voce al personaggio di Tigre nel primo di quattro capitoli della serie animata Kung fu Panda, sempre per la Dreamworks.
Angelina Jolie negli anni ’10, tra stardom e autorialità

Nel 2010 Angelina Jolie è nuovamente un’eroina action in Salt, film inizialmente concepito per Tom Cruise, dove interpreta un’agente accusata di voler uccidere il Presidente statunitense per conto del governo russo, che viene accolto bene sia dalla critica che dal pubblico. Nello stesso anno divide la scena con Johnny Depp nel thriller sentimentale ambientato tra Parigi e Venezia The tourist per la regia di Florian Henckel von Donnersmarck (Le Vite degli altri), accolto in maniera divisiva ma che totalizza tre nomination ai Golden Globes tra cui una per la sua interpretazione.
Dal 2011 Jolie comincia ad alternare il suo lavoro di attrice a quello di regista debuttando con Nella terra del sangue e del miele, storia d’amore tra un soldato serbo e una donna bosniaca, nominato come Miglior Film Straniero ai Golden Globes.
Nel 2014 è sia produttrice che protagonista del film targato Disney Maleficent che rilegge la figura della strega della Bella Addormentata in chiave femminista (la principessa non si sveglia grazie al bacio del Principe Azzurro ma della sua “fata madrina” Malefica), che si rivela il quarto maggior incasso dell’anno a livello globale, e torna dietro la macchina da presa raccontando le imprese di Louis Zamperini, atleta olimpionico americano detenuto in una campo di lavoro giapponese nel film Unbroken, apprezzato dagli Oscar a livello tecnico – riceverà tre candidature quell’anno, tra cui quella alla Migliore Fotografia di Roger Deakins. Sempre nel 2014 l’Academy le riconosce un secondo Oscar assegnandole il premio umanitario Jean Hersholt per il suo ruolo di attivista.

Nel 2015 esce uno dei progetti più personali per Jolie, By the sea, un dramma low budget dove oltre ad essere regista e sceneggiatrice è protagonista assieme al suo partner Brad Pitt. Purtroppo il film delude grandemente le aspettative commerciali e la critica lo respinge fortemente, un trattamento che a posteriori appare severo, perché oltre ad essere un segno premonitore della fine della relazione tra i due attori (si separeranno l’anno dopo), By the sea rappresenta un tentativo audace della sua autrice e interprete verso un cinema più arthouse e indipendente, che fino ad allora aveva esplorato poco.
Nel 2017 per Netflix esce la sua quarta prova da regista Per primo hanno ucciso mio padre, girato in cambogiano e tratto dalle memorie di Loung Ung, dove racconta il suo addestramento in bambina soldato durante il regime dei Khmer rossi. Il film è la prova da regista di Jolie che convince di più la critica, e viene candidato al Golden Globe e ai Bafta come Miglior Film Straniero per la Cambogia (Jolie ha la doppia cittadinanza negli Stati Uniti e in Cambogia grazie al lavoro umanitario svolto all’interno del Paese).
Nel 2019 torna al cinema nel sequel Maleficent – Signora del Male dove recita accanto a Michelle Pfeiffer, che non replica il successo al botteghino del primo film e lascia la critica più fredda, ma la sua incursione nel mondo fiabesco continua con il successivo film Alice e Peter presentato al Sundance Film Festival nel 2020, che si pone come origin story sui personaggi di Peter Pan e Alice nel paese delle meraviglie.
Anni ’20, tra blockbuster e cinema arthouse

Nel 2021 è parte del cast corale del film Eternals per la regia di Chloe Zao (Nomadland), un prodotto che rappresenta un unicum nell’universo Marvel per l’ampia libertà creativa lasciata alla regista, a cominciare dall’uso maggiore di luce naturale e un approccio più fotorealistico degli effetti visivi, rivelandosi uno dei film del MCU più divisivi nonostante il buon risultato al box office.
Nonostante i numerosi talenti coinvolti anche in questo caso Jolie riesce a lasciare il segno grazie al suo approccio empatico al personaggio di Thena, una supereroina affetta da disturbo post traumatico da stress. Nello stesso anno è diretta da Taylor Shheridan (Yellowstone) nel thriller Quelli che mi vogliono morto nel ruolo di una vigile del fuoco che aiuta un ragazzino a fuggire da dei sicari perchè unico testimone dell’omicidio del padre.
Nel 2024 Angelina Jolie è la protagonista del film biografico Maria diretto da Pablo Larrain, che la sceglie per interpretare il noto soprano Maria Callas nel film che chiude una simbolica trilogia del regista cileno cominciata nel 2016 con Jackie e proseguita nel 2021 con Spencer. Il film è stato presentato lo scorso agosto in concorso al Festival di Venezia; la sua sentita interpretazione, in cui attrice e personaggio si sovrappongono portando un ulteriore livello di complessità al film, ha portato Jolie a ricevere dalla critica delle reazioni tra le più positive della sua carriera.
Grazie a quella che potrebbe essere considerata la sua performance d’attrice più riuscita, per la quale si è allenata per sette mesi nel canto lirico (è possibile sentire la voce dell’attrice in diverse scene del film, specialmente quelle dove Maria Callas cerca di ritrovare la sua voce con scarsi risultati), Jolie ha ricevuto una candidatura ai Golden Globes, sfiorando la sua terza nomination agli Oscar.

Sempre all’anno scorso risale la sua ultima prova dietro la macchina da presa con il film Senza sangue, un adattamento dell’omonimo romanzo di Alessandro Baricco con protagonista Salma Hayek che è passato sia all’ultima edizione del TIFF che del Torino Film Festival. Un ulteriore traguardo raggiunto nel 2024 da Jolie è la sua vittoria al Tony Awards per la produzione dello spettacolo The Outsiders, diventando a metà strada per diventare un EGOT.
Circa i suoi progetti futuri, attualmente è in post-produzione il film di produzione indipendente Couture della regista francese Alice Winocour, di cui è anche produttrice e sembra abbia recitato per buona parte del film in lingua francese, in uscita in Francia il 1 ottobre 2025. La sinossi del film recita “Couture segue la regista americana Maxime in un viaggio tra la vita e la morte al suo arrivo a Parigi per la Settimana della Moda”.
Jolie si appresta a girare il film Anxious people diretto da Marc Forster, nei panni di una banchiera presa in ostaggio assieme ad altre persone sotto le festività natalizie, tratto dall’omonimo best-seller di Fredrick Backman. Risale a due anni fa l’annuncio di un film d’azione con anche Halle Berry intitolato Maude v Maude. Si è spesso fatto menzione ad un terzo capitolo di Maleficent ma fronte del flop del live action Disney Biancaneve il suo destino si fa sempre più incerto.
Articolo di Pablo Traversa
Seguici su Instagram, Tik Tok, Facebook e Telegram per sapere sempre cosa guardare!
Non abbiamo grandi editori alle spalle. Gli unici nostri padroni sono i lettori. Sostieni la cultura giovane, libera e indipendente: iscriviti al FR Club!
